Narhimed Naso Chiuso Adulti Spray nasale 10 ml
FLACONE DA 10 ML
Il naso chiuso, o tecnicamente chiamato congestione nasale, è un disturbo che molte persone conoscono, in quanto si viene colpiti più volte all’anno perché sintomo classico delle malattie respiratorie.
Perché si soffre di naso chiuso? Il motivo per cui si ha la congestione nasale è l’accumulo di muco all’interno della cavità nasale che impedisce la regolare immissione ed emissione dell’aria. Questo è un indicatore della presenza di un’infiammazione nelle vie respiratorie. Generalmente il naso chiuso insorge in concomitanza con altre patologie come per esempio l’influenza, o le allergie, la sinusite e la rinite.
Dormire diventa il primo problema quando si soffre di naso chiuso in quanto la posizione orizzontale diventa difficile da mantenere. Per questo motivo risulta molto utile dormire con la testiera del letto sollevata in modo da favorire la respirazione e permettere un riposo migliore e più duraturo durante la nottata.
Anche l’acqua o comunque i liquidi sono molto importanti durante questo periodo di malessere perché favoriscono l’idratazione e lo scioglimento del muco in eccesso. Il muco può essere drenato anche attraverso delle soluzioni di acqua salina, consigliabile soprattutto nei bambini piccoli.
Si consiglia poi, per accelerare i tempi di guarigione, il riposo assoluto e di uscire all’aperto il meno possibile. Se questo non è possibile allora è bene coprire le parti interessate come naso e gola.
Per risolvere i problemi del naso chiuso ci sono i cosiddetti “rimedi della nonna”: come i suffumigi con essenze come l’eucalipto, conosciuto per la sua azione balsamica, fluidificante ed espettorante, il limone e il miele sciolti nell’acqua calda anche loro ricchi di proprietà per la cura delle vie respiratorie.
Ma non sempre i rimedi della nonna funzionano e quindi risulta necessario scegliere un trattamento di tipo farmacologico.
Narhimed è un farmaco decongestionante della mucosa nasale, viene utilizzato in caso di raffreddore, riniti allergiche o sinusite.
Il principio attivo contenuto è la Xilometazolina, un farmaco utilizzato come decongestionante nasale che stimola la vasocostrizione nei vasi sanguigni del naso permettendo una rapida riduzione del disturbo.
Narhimed è da somministrare da 1 a 3 volte al giorno per ogni narice in base alla necessità e alla gravità del problema. Importante non superare la dose giornaliera consigliata di 3 nebulizzazioni per narice al giorno. Per l’utilizzo leggere attentamente le istruzioni; non spruzzare lo spray negli occhi.
I decongestionanti nasali sono farmaci che se utilizzati in modo appropriato vengono tollerati dall’organismo. Risulta però importante ricordarsi sempre che un utilizzo prolungato di questo tipo di farmaci porta ad un’elevata sensibilità, tant’è che il beneficio sparisce progressivamente fino a portare il soggetto a dover assumere sempre più farmaci per raggiungere uno stato di benessere.
L’utilizzo migliore di questi farmaci è quello di svolgere un trattamento per un massimo di 5 giorni consecutivi. Se terminato questo periodo di tempo i sintomi non sono migliorati è necessario consultare il proprio medico per valutare un trattamento diversificato.
Il medicinale non può essere utilizzato dalla popolazione pediatrica: adatto a soggetti di età superiore ai 12 anni. In caso di gravidanza l’utilizzo è sconsigliato, in ogni caso consultare il proprio medico prima di un eventuale utilizzo.
Decongestionante della mucosa nasale (in caso di raffreddore, raffreddore da fieno o altre riniti allergiche, sinusite).
Ipersensibilita’ alla xilometazolina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; glucoma ad angolo chiuso; rinite cronica; pazienti con rinite secca o atrofica; gravidanza; bambini di eta’ inferiore ai 12 anni. Come altri vasocostrittori, non utilizzare il farmaco in pazienti sottoposti a ipofisectomia per via transfenoidale o ad interventi chirurgici con esposizione della dura madre.
ray nasale, soluzione: 1 nebulizzazione, 1-3 volte al giorno, a seconda della necessita’. Non superare le 3 applicazioni in ciascuna narice al giorno. >>Modo di somministrazione. Gocce nasali, soluzione: pulire il naso; reclinare il capo all’indietro in posizione comoda o, se sdraiati a letto, chinare il capo di lato; instillare le gocce in ciascuna narice e mantenere il capo reclinato all’indietro per un po’ per consentire alle gocce di diffondersi nel naso; subito dopo l’uso pulire e asciugare il contagocce prima di riporlo nel flacone. Per evitare il possibile diffondersi dell’infezione, il flacone deve essere utilizzato da una sola persona. Spray nasale, soluzione: prima di utilizzare lo spray per la prima volta, premere la pompa azionandola qualche volta fino a quando viene emessa una nebulizzazione uniforme. Alle applicazioni successive la pompa dosatrice sara’ pronta per l’uso immediato. Per la somministrazione seguire le istruzioni che seguono, facendo attenzione a non spruzzare lo spray negli occhi. Pulire il naso; tenere il flacone in posizione verticale con il pollice sotto la base e il beccuccio tra le due dita; inclinarsi leggermente in avanti e inserire il beccuccio in una narice; spruzzare e contemporaneamente respirare delicatamente con il naso; subito dopo l’uso pulire ed asciugare l’erogatore prima di rimettere il tappo. Per evitare la possibile diffusione di infezioni, ogni confezione di spray deve essere utilizzata da una sola persona. Popolazione pediatrica: il medicinale non deve essere usato nei bambini di eta’ inferiore a 12 anni.
Il farmaco, come altri agenti simpaticomimetici, deve essere utilizzato con cautela nei pazienti che mostrano una forte reazione alle sostanze adrenergiche che si manifesta con segni di insonnia, vertigini, tremore, aritmia cardiaca o elevata pressione arteriosa. Come altri vasocostrittori per uso locale, il medicinale non deve essere utilizzato per piu’ di 7 giorni consecutivi: l’uso prolungato o eccessivo puo’ causare congestione di rimbalzo e/o atrofia della mucosa nasale. Non superare le dosi indicate, soprattutto negli anziani. Si raccomanda cautela nei pazienti con ipertensione, malattie cardiovascolari, ipertiroidismo o diabete mellito, feocromocitoma come anche in caso di pazienti con ipertrofia prostatica ed in pazienti trattati con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o che li hanno assunti nelle ultime due settimane. Il prodotto contiene benzalconio cloruro (BAC) come conservante che, specialmente quando usato per lunghi periodi, puo’ provocare un rigonfiamento della mucosa nasale. Se si sospetta tale reazione (congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, un medicinale per uso nasale senza benzalconio cloruro. Se tali medicinali per uso nasale senza benzalconio cloruro non fossero disponibili, dovra’ essere considerata un’altra forma farmaceutica. Puo’ causare broncospasmo.
Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): la xilometazolina puo’ potenziare l’azione degli inibitori delle monoaminossidasi e puo’ causare crisi ipertensive. La xilometazolina non e’ raccomandata in pazienti che stanno assumendo o hanno assunto IMAO nelle ultime due settimane. Antidepressivi triciclici e tetraciclici: l’uso concomitante di antidepressivi triciclici e tetraciclici e di simpaticomimetici puo’ rinforzare l’effetto simpaticomimetico della xilometazolina e non e’ pertanto raccomandato.
Le reazioni avverse sono elencate mediante la classificazione per sistemi organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100 a = 1/1.000 a = 1/10.000 a < 1/1.000) o molto raro (< 1/10.000). Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: reazioni di ipersensibilita' (angioedema, rash, prurito). Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea. Patologie dell'occhio. Molto raro: disturbi transitori della vista. Patologie cardiache. Molto raro: frequenza cardiaca irregolare e aumento della frequenza cardiaca. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: secchezza o fastidio nasale. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: bruciore nel sito di applicazione. Altri effetti indesiderati riscontrati: ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa, disturbi della minzione, insonnia e irrequietezza. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
In considerazione del suo potenziale effetto vasocostrittore sistemico, si consiglia di adottare la precauzione di non usare il medicinale durante la gravidanza. Non vi e’ alcuna evidenza di effetti avversi sul neonato allattato al seno. Tuttavia non e’ noto se la xilometazolina venga escreta nel latte materno, pertanto deve essere usata cautela e il medicinale deve essere utilizzato durante l’allattamento al seno solo sotto consiglio medico. Non vi sono dati adeguati riguardo agli effetti del farmaco sulla fertilita’ e non sono disponibili studi sugli animali. Poiche’ l’esposizione sistemica alla xilometazolina cloridrato e’ molto bassa, gli effetti sulla fertilita’ sono pertanto molto improbabili.


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