NEOOPTALIDON
Neo-optalidon è un medicinale con tre principi attivi: il paracetamolo, il propifenazone e la caffeina. I primi due sono principi attivi noti per la loro capacità a ridurre la febbre e il dolore, mentre la caffeina è spesso associata a questi altri due principi attivi.
Il suo utilizzo è consigliato nei casi in cui vi è un dolore come mal di testa, dolore ai denti, ai nervi, oppure il dolore mestruale, e nei casi in cui vi è anche febbre.
Questi dolori, mal di testa, mal di denti e i dolori mestruali sono i più diffusi tra la popolazione italiana insieme a quelli scheletrici come il mal di schiena. Questi dolori, apparentemente, comuni e non gravi, incidono però notevolmente sul benessere psicofisico del soggetto.
Quello più diffuso in assoluto è il mal di testa che spesso viene definito come cefalea, si localizza generalmente all’interno del capo oppure nella parte superiore del collo. Le cause sono molteplici alla base di queste cefalee in quanto possono dipendere da una predisposizione genetica, fattori scatenanti come per esempio rumore forte, confusione, tensione. Questo sono considerate cefalee primarie, quelle secondarie, invece, sono appunto secondarie ad un’altra patologie, ovvero sono il sintomo. Per esempio si ha ina cefalea secondaria in caso di sinusite, otite, faringite.
Il mal di denti può essere legato a diversi fattori come per esempio le carie, gli ascessi, le pulpite.
La causa più frequente è la caria che colpisce il dente andando a colpire la dentina rendendo il dolore sempre più insopportabile perché l’infezione arriva ad intaccare la polpa.
Ciò che è comune a tutti i problemi legati ai denti è che all’inizio i sintomi sono difficili da interpretare perché incominciano a farsi notare quando l’infezione prende piede all’interno della bocca.
I dolori mestruali colpiscono tutte le donne con un’intensità diversa, chi più lievi e chi più forti, in alcuni casi possono anche essere fastidiosi e impedire lo svolgere delle normali attività quotidiane.
I sintomi classici sono un senso di pesantezza, gonfiore e un dolore costante, anche nella parte bassa delle schiena e delle cosce. Le fitte alla parte bassa della pancia sono dolorose, con crampi e spasmi.
Tutti questi sintomi possono essere associate a problemi come l’aumento o la diminuzione dell’appetito, una maggiore stanchezza, mal di testa.
Con il passare dell’età i dolori mestruali tendono a diminuire, spesso dopo il parto si riducono notevolmente.
Questi dolori mestruali sono comunque del tutto normali se non vi è una causa patologica alla base come per esempio un’endometriosi o dei fibromi uterini.
Mal di testa, mal di denti e dolori mestruali possono colpire tutti i soggetti con intensità più o meno elevata e possono essere curati con prodotti a base di paracetamolo e propifenazone come Neo-optalidon, che hanno la funzione di alleviare questi sintomi.
Questo medicinale deve essere assunto per un breve periodo di tempo, e senza superare le dosi giornaliere. Quindi se i sintomi peggiorano, non prolungarne l’utilizzo ma rivolgersi al proprio medico di base.
Analgesici ed antipiretici.
Paracetamolo 200 mg; propifenazone 125 mg; caffeina 25 mg.
Trattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (mal di testa; mal di denti; nevralgie; dolori mestruali) e di stati febbrili.
Ipersensibilita’ ai principi attivi o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico e/o ad uno qualsiasi degli eccipienti; emopatie quali granulocitopenia e porfirie intermittenti; pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi; pazienti affetti da grave anemia emolitica; severa insufficienza epatocellulare e renale; per la presenza di caffeina, il prodotto non va somministrato ai bambini al di sotto dei 12 anni; gravidanza e allattamento
Adulti: 1-2 compresse rivestite; fino a 4 compresse rivestite nelle 24 ore, con un abbondante sorso d’acqua. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Non somministrare il prodotto per oltre 3 giorni consecutivi. L’assunzione delle preparazioni analgesiche orali deve avvenire a stomaco pieno.
E’ sconsigliabile l’uso del prodotto se il paziente e’ in trattamento con antiinfiammatori. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un’epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica o disfunzioni ematopoietiche. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiche’ se il paracetamolo e’ assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Qualora durante il trattamento comparissero febbre, angina, alterazioni della cute o delle mucose, sospendere la terapia. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Nei rari casi di reazioni allergiche la somministrazione del prodotto va sospesa. Una particolare cautela e’ necessaria in pazienti con asma, rinite cronica od orticaria cronica. Sono stati riportati isolati casi di attacchi d’asma e shock anafilattico associati all’assunzione di farmaci contenenti propilfenazone e paracetamolo in soggetti suscettibili. Il medicinale contiene saccarosio.
Il prodotto puo’ interagire con alcool, alcuni ipoglicemizzanti (acetoesamide, clorpropamide, tolbutamide), anticoagulanti (warfarin), fenitoina. Nel corso della terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es. propantelina) possono ridurre la velocita’ di assorbimento del paracetamolo, ritardandone l’effetto terapeutico; al contrario, i farmaci che aumentano la velocita’ di svuotamento gastrico (es. metoclopramide, domperidone) comportano un aumento nella velocita’ di assorbimento. La somministrazione concomitante di cloramfenicolo puo’ indurre un prolungamento dell’emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicita’. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo puo’ interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). L’uso concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nella conta dei leucociti (neutropenia). Il medicinale, quindi, non deve essere assunto in associazione ad AZT (zidovudina) eccetto su prescrizione medica. La contemporanea somministrazione di FANS o oppioidi determina un potenziamento reciproco dell’effetto analgesico. Il paracetamolo aumenta l’AUC dell’etinilestradiolo del 22%. Il paracetamolo puo’ ridurre la concentrazione plasmatica della lamotrigina.
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzioni cutanee su base allergica. Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate raramente eritema multiforme, molto raramente sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilita’ quali ad esempio angioedema, prurito, eritema, orticaria, dispnea, asma, edema della laringe, shock anafilattico. Alterazioni del sangue e sistema linfatico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi. Alterazioni del sistema epatobiliare: alterazioni della funzionalita’ epatica ed epatiti. Alterazioni renali e delle vie urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Alterazioni dell’apparato uditivo e vestibolare: vertigini. Alterazioni dell’apparato gastrointestinale: disturbi gastrointestinali.
E’ sconsigliato il prodotto in caso di gravidanza anche presunta e particolarmente nei primi 3 mesi e durante l’allattamento.


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